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	<title>Be Energia &#124; Politiche energetiche, campagne e risparmio</title>
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	<description>Il blog che parla di energia con news su politiche energetiche, fonti rinnovabili, campagne, provvedimenti, risparmio e nucleare.</description>
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		<title>Operatori di rete e organizzazioni ambientali insieme per la modernizzazione sostenibile delle reti elettriche</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 19:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[reti]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sblocco del pieno potenziale delle energie rinnovabili in Europa attraverso la modernizzazione e l’espansione delle sue reti elettriche deve andare di pari passo con l’attività di tutela della natura, questo è quanto affermato dall’Associazione formata dai maggiori operatori di rete europei e dalle organizzazioni ambientali. La ‘Dichiarazione delle Reti Europee sullo Sviluppo delle Reti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beenergia.it/files/2011/11/reti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1361" src="http://beenergia.it/files/2011/11/reti.jpg" alt="Operatori di rete e organizzazioni ambientali insieme per la modernizzazione sostenibile delle reti elettriche" width="549" height="366" /></a></p>
<p><em><strong>Lo sblocco del pieno potenziale delle energie rinnovabili in Europa attraverso la modernizzazione e l’espansione delle sue reti elettriche deve andare di pari passo con l’attività di tutela della natura, questo è quanto affermato dall’Associazione formata dai maggiori operatori di rete europei e dalle organizzazioni ambientali.</strong></em></p>
<p>La ‘<strong>Dichiarazione delle Reti Europee sullo Sviluppo delle Reti elettriche e la conservazione della natura in Europa</strong>’ è stata consegnata lo scorso 10 novembre al Commissario Europeo per l’energia, <strong>Günther H. Oettinger</strong>, nel corso della<strong> Conferenza delle reti europee</strong> (European Grid Conference) di Bruxelles. Nel mese di ottobre, la Commissione Europea ha proposto un disegno di legge in base al quale si snelliscono le procedure per la realizzazione e il finanziamento degli <strong>elettrodotti</strong> che attraversano vari paesi, essenziali per rendere più ecologico il sistema elettrico europeo.</p>
<p><span id="more-1360"></span>Gli operatori di rete e le organizzazioni della società civile sostengono l’ambiziosa idea europea nel <strong>promuovere un’elettricità sostenibile</strong> e <strong>tagliare le emissioni di anidride carbonica</strong>. La dichiarazione congiunta si pone l’obiettivo di rafforzare la coalizione degli stakeholder che sostengono l’espansione delle reti elettriche con l’integrazione delle rinnovabili e di sensibilizzare l’opinione pubblica su tale argomento. Inoltre, apre la strada alla cooperazione su progetti pilota specifici per sviluppare le best practice e migliorare la realizzazione dello <strong>sviluppo delle reti</strong> in linea con gli obiettivi di conservazione della natura oltre a favorirne la trasparenza e l’accettazione pubblica.</p>
<p>Gli operatori di rete si impegnano a contribuire al raggiungimento degli <strong>obiettivi europei di tutela della natura</strong>, garantendo, ad esempio, che vengano ridotti al minimo i rischi di impatto degli elettrodotti per l’avifauna. Nel contempo, le ONG sostengono che lo sviluppo fondamentale delle reti debba integrarsi con le fonti rinnovabili. Il Direttore esecutivo di <strong>Renewables-Grid-Initiative</strong>, <strong>Antonella Battaglini</strong> ha affermato: «<em>Questa dichiarazione dimostra che gli impegni dell’Europa nei confronti dell’energia e dell’ambiente non devono necessariamente essere in conflitto: possiamo costruire rapidamente le reti per le rinnovabili e allo stesso tempo tutelare la natura. Abbiamo bisogno di nuove alleanze trasversali nella società per affrontare le sfide e trovare soluzioni accettabili. Invitiamo la Commissione ad utilizzare questa dichiarazione come primo ‘mattone’ per la costruzione di linee guida europee sull’espansione delle reti e la tutela della natura.</em>»</p>
<p>«<em>Per Terna la firma di questi accordi è un’occasione per valorizzare la nostra esperienza nello sviluppo sostenibile della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale,</em> ha dichiarato l’Amministratore Delegato <strong>Flavio Cattaneo</strong>. <em>Esprimiamo soddisfazione per l’avvio di un progetto di rilevanza europea che ci vedrà impegnati nei prossimi anni in vista della creazione di una Super Grid dell’energia elettrica</em>”.</p>
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		<title>Eni: gas in Mozambico, un investimento da 50 miliardi</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 15:44:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>

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		<description><![CDATA[Eni investirà 50 miliardi di dollari per sviluppare e sfruttare la scoperta di gas in Mozambico. Il gas sarà esportato in Asia e Sud Africa. Un&#8217;importante scoperta di gas in Mozambico porta Eni a investire 50 miliardi di dollari, con l&#8217;obiettivo di esportare verso i mercati asiatici e verso il Sud Africa. Questo è quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1357" title="Paolo Scaroni e Armando Guebuza" src="http://beenergia.it/files/2011/11/Paolo-Scaroni-e-Armando-Guebuza.jpg" alt="Paolo Scaroni e Armando Guebuza" width="560" height="374" /><br />
<strong><em>Eni investirà 50 miliardi di dollari per sviluppare e sfruttare la scoperta di gas in Mozambico. Il gas sarà esportato in Asia e Sud Africa.</em></strong></p>
<p>Un&#8217;importante scoperta di gas in Mozambico porta Eni a investire 50 miliardi di dollari, con l&#8217;obiettivo di esportare verso i mercati asiatici e verso il Sud Africa. Questo è quanto ha recentemente dichiarato Paolo Scaroni, l&#8217;amministratore delegato di Eni, durante un&#8217;intervista svoltasi a Dow Jones Newswires.</p>
<p><span id="more-1356"></span>La scoperta del giacimento ha un potenziale di circa <strong>637,5 miliardi di metri cubi (22,5 tcf)</strong> il che rende l&#8217;Africa orientale, dopo le precedenti scoperte in Tanzania, un vero e proprio hub del gas. Il primo gas liquefatto è previsto a partire dal 2016.</p>
<p>I piani di investimento di Eni sono già stati discussi tra lo stesso Scaroni e il Presidente del Mozambico, Armando Guebuza. <em>&#8220;Dobbiamo costruire una nuova città, e abbiamo discusso con lui la collocazione&#8221;</em> ha detto il manager, aggiungendo che <em>&#8220;dovrà essere vicino al prospetto esplorativo, ma <strong>dobbiamo trovare un&#8217;intesa.</strong> Abbiamo avuto un&#8217;ampia discussione sugli investimenti di Eni in Mozambico e su quello che ne consegue&#8221;.</em></p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;esportazione di gas verso il Sud Africa, Scaroni ha commentato: <em>&#8220;Abbiamo parlato</em> &#8211; riferendosi al suo meeting con il Presidente sudafricano Jacob Zuma &#8211; <em>dell&#8217;impatto che avrà sulla regione questa nuova scoperta di gas&#8221;.  </em></p>
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		<title>Elettrodotto Trasversale in Veneto: Indispensabile e urgente per evitare i black out</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 20:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodotto]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Terna riprende la concertazione con gli Enti Locali: massima disponibilità al confronto per migliorare il tracciato dell’elettrodotto che garantirà la sicurezza elettrica delle aree di Treviso e Venezia. Terna, gestore della rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione, ha ripreso la concertazione con gli Enti Locali per individuare la fascia di fattibilità entro cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1352" src="http://beenergia.it/files/2011/11/rete-elettrica.jpg" alt="Elettrodotto Trasversale in Veneto: Indispensabile e urgente per evitare i black out" width="548" height="366" /></p>
<p><strong><em>Terna riprende la concertazione con gli Enti Locali: massima disponibilità al confronto per migliorare il tracciato dell’elettrodotto che garantirà la sicurezza elettrica delle aree d</em><em>i Treviso e Venezia.</em></strong></p>
<p>Terna, gestore della rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione, ha ripreso la concertazione con gli Enti Locali per individuare la fascia di fattibilità entro cui collocare il tracciato dell’<strong>elettrodotto “Trasversale in Veneto”</strong>. Realizzare la nuova linea a 380 kV è indispensabile e urgente per assicurare la <strong>sicurezza della rete elettrica</strong> nelle aree di Treviso e Venezia, le cui condizioni sono estremamente critiche e soggette a <strong>forti rischi di disalimentazione</strong> delle utenze elettriche.</p>
<p><span id="more-1351"></span>Per bilanciare l’<strong>elevato deficit energetico</strong> regionale (che nel 2010 ha raggiunto il 57,6% dei consumi) si rende necessaria una crescente<strong> importazione di corrente dalle Regioni limitrofe</strong> e da altri Paesi, prevalentemente attraverso il sistema di trasmissione a 380 kV: per questo è indispensabile che la rete elettrica regionale sia efficiente e sicura. L’analisi effettuata sulla rete di trasmissione del Veneto ha evidenziato valori critici dei transiti di corrente, non consentendo sufficienti margini di riserva qualora altre linee elettriche esistenti dovessero andare fuori servizio per guasti accidentali o manutenzioni programmate, comportando così <strong>gravi rischi di black out</strong>.</p>
<p>Per garantire maggiori livelli di affidabilità e qualità al sistema elettrico del Veneto il <strong>Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale</strong>, approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico, prevede la realizzazione in Veneto di un collegamento a 380 kV trasversale alle due esistenti direttrici 380 kV.</p>
<p>Terna ha, dunque, elaborato un complesso i<strong>ntervento di razionalizzazione della rete esistente</strong> che prevede la realizzazione di una linea a 380 kV tra l’esistente stazione di Venezia Nord e la nuova stazione elettrica a Volpago del Montello, nonché l’<strong>abbattimento di oltre 80 km di vecchie linee elettriche</strong>, che oggi sono lambite da più di 1.000 abitazioni; ciò a fronte di circa 30 km di nuova linea costruiti su terreno agricolo, contemplando sempre distanze di sicurezza dagli edifici nettamente superiori a quanto imposto dalla normativa vigente.</p>
<p>Il processo di concertazione preventiva con gli Enti Locali, secondo una prassi sperimentata con successo da Terna negli ultimi anni, vuole anticipare il confronto con il territorio nella fase di <strong>pianificazione strategica dell’opera</strong>, prima di avviare l’iter di autorizzazione nazionale: agli incontri in corso con i comuni del Trevigiano (coordinati dalla Provincia di Treviso), seguiranno quelli con i con i comuni del Veneziano.</p>
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		<title>Giappone, alti livelli di radioattività registrati a Tokyo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 18:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Chiba]]></category>
		<category><![CDATA[Fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[radioattività]]></category>
		<category><![CDATA[radioattivo]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>

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		<description><![CDATA[Alti livelli di radioattività sono stati registrati in questi giorni a Tokyo e nella vicina prefettura di Chiba, entrambe a più di 200 chilometri dalla centrale di Fukushima. Alcune misurazioni rivelano livelli di contaminazione addirittura superiori a quelli registrati nella zona di evacuazione intorno alla centrale. Le autorità locali hanno comunicato che durante un&#8217;ispezione sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1130" src="http://beenergia.it/files/2011/10/radioattivit%C3%A0.jpg" alt="Giappone, alti livelli di radioattività registrati a Tokyo" width="532" height="398" /></p>
<p><em><strong>Alti livelli di radioattività sono stati registrati in questi giorni a Tokyo e nella vicina prefettura di Chiba, entrambe a più di 200 chilometri dalla centrale di Fukushima. Alcune misurazioni rivelano livelli di contaminazione addirittura superiori a quelli registrati nella zona di evacuazione intorno alla centrale.</strong></em></p>
<p>Le autorità locali hanno comunicato che durante un&#8217;ispezione sono stati misurati livelli di radioattività di 3.35 microsievert per ora lungo una strada residenziale del <strong>quartiere di Setagaya</strong> e di 5.82 microsievert per ora in un parco per bambini in <strong>Funabashi</strong>, nella prefettura di Chiba. Il limite per la popolazione è di 1 mSv/anno. Per stare dentro questo limite il rateo di dose deve essere di circa 0,1 microSv/ora.</p>
<p><span id="more-1129"></span>«<em>Questi nuovi test mostrano che la dispersione del <strong>materiale radioattivo fuoriuscito</strong> dalla centrale di Fukushima è più ampia e più grave di quanto si pensasse.</em> -  commenta <strong>Salvatore Barbera</strong>, responsabile della Campagna nucleare di <strong>Greenpeace Italia</strong> &#8211; <em>Il fatto che le autorità locali stiano cercando di <strong>decontaminare la zona</strong> usando idranti ad alta pressione, disperdendo ancor più il materiale radioattivo invece di rimuoverlo, è il segno che non hanno ricevuto il necessario supporto dal governo centrale e che stanno operando senza seguire le normali linee guida in caso di <strong>contaminazione nucleare</strong></em>.»</p>
<p>Greenpeace ritiene assurda l’intenzione del <strong>Primo Ministro Noda</strong> di far ripartire i reattori nucleari prima che venga completata l&#8217;investigazione sulle cause e le conseguenze della triplice fusione del nocciolo avvenuta sette mesi fa nella centrale di <strong>Fukushima</strong>. «<em>Il <strong>rapporto Energy [R]evolution</strong>, presentato da Greenpeace a metà settembre, mostra che il Giappone è in grado di abbandonare completamente l&#8217;energia nucleare già dal 2012 senza venir meno ai propri obiettivi di riduzione di gas serra. Una vera<strong> rivoluzione energetica</strong> è l&#8217;unica via per il Giappone, come per il resto del mondo, per abbandonare definitivamente l&#8217;energia dell&#8217;atomo e garantire sicurezza energetica basata su fonti di energia sicure e pulite.</em>» conclude Barbera.</p>
<p>Fonte immagine: Adnkronos.com</p>
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		<title>Eni avvia produzione del giacimento Kitan</title>
		<link>http://beenergia.it/eni-avvia-produzione-del-giacimento-kitan</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 14:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[Giacimenti petroliferi]]></category>

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		<description><![CDATA[Eni avvia la produzione del giacimento offshore Kitan situato tra l’Australia e Timor Est. Eni ha avviato la produzione del giacimento petrolifero di Kitan, situato tra Timor Est e l’Australia, a circa 240 km a sud di Dili, capitale dell’isola di Timor Est e a 550 km a nord di Darwin, in Australia. Eni è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1120" title="Eni logo" src="http://beenergia.it/files/2011/10/Eni-logo.jpg" alt="Eni logo" width="409" height="304" /><br />
<strong><em>Eni avvia la produzione del giacimento offshore Kitan situato tra l’Australia e Timor Est.</em></strong></p>
<p><a href="http://beenergia.it/category/Eni" target="_blank">Eni</a> ha avviato la produzione del giacimento petrolifero di Kitan, situato tra Timor Est e l’Australia, a circa 240 km a sud di Dili, capitale dell’isola di Timor Est e a 550 km a nord di Darwin, in Australia. Eni è operatore con il 40% in joint venture con Inpex Timor Sea (35%) e Talisman Resources (25%).</p>
<p><span id="more-1119"></span>La produzione del campo Kitan è realizzata attraverso il completamento di pozzi situati nelle acque profonde collegati ad un <strong>impianto FPSO</strong> (Floating Production Storage and Offloading) che dovrebbe raggiungere il picco produttivo di <strong>circa 40.000 barili di olio al giorno.</strong></p>
<p>L‘avvio della produzione è stato realizzato a soli tre anni e mezzo dalla dichiarazione di scoperta commerciale. Lo sviluppo del campo è stato caratterizzato da un <strong>intenso programma di attività</strong> grazie al quale si è arrivati alla fase di produzione in modo particolarmente rapido, raggiungendo gli obiettivi, in termini di costi e tempi fissati secondo la decisione finale di investimento (FID), mantenendo gli standard più elevati del settore per quanto riguarda salute, sicurezza e ambiente con trasparenza nei confronti degli stakeholder.</p>
<p>Lo sviluppo del <a href="http://beenergia.it/tag/giacimenti" target="_blank">giacimento</a> Kitan rafforza i piani di crescita di Eni nella regione sulla scia delle recenti acquisizioni di asset nell’offshore australiano, delle ultime importanti scoperte nell’offshore dell&#8217;Indonesia, dove Eni ha intenzione di replicare il successo di Kitan, e delle iniziative della Società nel gas non convenzionale in Indonesia e in Cina.</p>
<p>Eni è presente come operatore in Australia dal 2000 e a Timor Est dal 2006. In Australia, Eni è operatore del giacimento Woollybutt, con una quota del 65%, e possiede il 100% del Progetto Gas Blacktip di cui è operatore. Eni ha inoltre un interesse non operativo per i campi a gas condensato di Bayu-Undan.</p>
<p>Eni ha interessi in 19 licenze offshore di esplorazione e produzione in Australia, Timor Est e Papua Nuova Guinea, di cui 15 in qualità di operatore.</p>
<p>Fonte immagine: gpone.com</p>
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		<title>Eni: Green Data Center, inaugurato il nuovo cantiere</title>
		<link>http://beenergia.it/eni-green-data-center-inaugurato-il-nuovo-cantiere</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 10:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eni]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugurato ieri il cantiere che ospiterà il Green Data Center, progetto che prevede l’unificazione di tutti i sistemi IT Eni di elaborazione dati e High Performance Computing. L’obiettivo: migliorare l’efficienza energetica, ottimizzare i costi e contribuire a ridurre le emissioni di CO2. Eni ha inaugurato a Ferrera Erbognone (Pavia), nei pressi della centrale elettrica Enipower, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1114" title="Green Data Center" src="http://beenergia.it/files/2011/10/Green-Data-Center.jpg" alt="Green Data Center" width="560" height="209" /><br />
<em><strong>Inaugurato ieri il cantiere che ospiterà il Green Data Center, progetto che prevede l’unificazione di tutti i sistemi IT Eni di elaborazione dati e High Performance Computing. L’obiettivo: migliorare l’efficienza energetica, ottimizzare i costi e contribuire a ridurre le emissioni di CO2.</strong></em></p>
<p>Eni ha inaugurato a Ferrera Erbognone (Pavia), nei pressi della centrale elettrica Enipower, il cantiere che porterà alla realizzazione del nuovo Green Data Center, progettato per ospitare i sistemi informatici centrali di elaborazione di Eni attualmente dislocati in diversi siti in Italia. Il nuovo centro &#8211; interamente italiano -  sarà unico nel Paese per tipologia e dimensione e sarà destinato sia all’informatica gestionale, sia all’elaborazione di simulazione sismica (High Performance Computing).</p>
<p><span id="more-1113"></span>Il Green Data Center utilizzerà le più innovative infrastrutture improntate al <strong>risparmio energetico</strong> consentendo di ridurre notevolmente anche i costi operativi. L’efficienza energetica del nuovo centro, che sarà <strong>completato entro il 2012</strong>, si tradurrà in una riduzione di emissione di CO2 pari a 335 mila tonnellate annue (pari circa all’1% dell’obiettivo italiano di Kyoto per l’energia).</p>
<p>Con questo progetto, Eni si pone l’obiettivo di superare il miglior risultato in termini di <strong>efficienza energetica</strong> mai raggiunto dai mega-center a livello mondiale, misurato con il parametro standard internazionale PUE (Power Usage Effectiveness &#8211; rapporto tra consumi totali del data center e i soli consumi propri degli apparati dedicati ai processi informatici). Il centro, infatti, raggiungerà un livello di efficienza pari a un PUE medio annuo inferiore a 1,2, rispetto al miglior risultato a livello mondiale che è pari a 1,27, e alla media italiana che presenta valori tra 2 e 3.</p>
<p>L’efficienza del Green Data Center deriva soprattutto dal particolare sistema di raffreddamento adottato: il <strong>free-cooling</strong> diretto che consiste nell&#8217;utilizzo dell&#8217;aria esterna per almeno il 75% delle ore dell’anno, limitando l’utilizzo dei condizionatori al 25% del tempo. Un risultato d’eccellenza, se si considera che l’impianto sarà collocato a livello del 45° Parallelo, mentre i Data Center con caratteristiche simili sorgono generalmente a nord e in ambienti che presentano peculiarità meteorologiche molto differenti.</p>
<p>L’aria proveniente dall’esterno, prima di essere immessa nel sistema, sarà filtrata dalle polveri, eliminate nella misura di circa 3 mila chilogrammi all’anno. In questo modo l’aria restituita all’esterno risulterà pulita.</p>
<p>Per la realizzazione del Green Data Center sono state messe a punto<strong> soluzioni totalmente innovative</strong>, come per esempio, sul fronte elettrico, i gruppi di continuità (UPS) in tecnologia off-line realizzati su commissione diretta di Eni, che, a differenza di quelli già esistenti, sono sempre spenti e si attivano solo quando necessario.</p>
<p>Fonte immagine: ariatta.com</p>
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		<title>Enel e Trenitalia: al via partnership commerciale</title>
		<link>http://beenergia.it/enel-e-trenitalia-al-via-partnership-commerciale</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 11:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enel]]></category>

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		<description><![CDATA[Enel e Trenitalia avviano partnership commerciale: la fidelity card di Trenitalia ai clienti Enel Energia, i consumi energetici si trasformano in punti Cartafreccia. Trenitalia (Gruppo Fs) ed Enel Energia, la società di Enel per il mercato libero hanno firmato un accordo di co-marketing che consente di trasformare i punti di Enelpremia in punti Cartafreccia, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1109" title="Treno Trenitalia" src="http://beenergia.it/files/2011/09/Treno-Trenitalia.jpg" alt="Treno Trenitalia" width="500" height="374" /><br />
<strong><em>Enel e Trenitalia avviano partnership commerciale: la fidelity card di Trenitalia ai clienti Enel Energia, i consumi energetici si trasformano in punti Cartafreccia.</em></strong></p>
<p>Trenitalia (Gruppo Fs) ed Enel Energia, la società di Enel per il mercato libero hanno firmato un accordo di co-marketing che consente di trasformare i punti di Enelpremia in punti Cartafreccia, la Carta Fedeltà di Trenitalia che offre promozioni, offerte e servizi dedicati. L’iniziativa è dedicata ai titolari di Cartafreccia iscritti al programma Enelpremia.</p>
<p><span id="more-1108"></span>Enelpremia è il programma di raccolta punti gratuito dedicato ai fruitori dei servizi di Enel Energia che possono accumulare Punti Energia semplicemente accendendo la luce e usando il gas e  riconvertirli in sconti sulla bolletta o in premi del nuovo catalogo.</p>
<p>In particolare, <strong>per 800 punti Energia si ottengono 80 punti Cartafreccia.</strong> Tutti i titolari di Cartafreccia possono ottenere, dal 1 gennaio di quest’anno, un biglietto omaggio o un nuovo premio da catalogo già a partire da 1.000 punti.</p>
<p>Per maggiori informazioni sulla promozione, si può consultare le pagine dedicate ai clienti <a title="Trenitalia" href="http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=b08c74f061e44210VgnVCM1000003f16f90aRCRD" target="_blank">Cartafreccia</a> o visitare l’area riservata al <a title="EnelEnergia" href="http://www.enel.it/enelenergia/it-IT/sconti_premi/enelpremia/index.aspx" target="_blank">programma</a> dove è anche possibile leggere il regolamento.</p>
<p>Fonte immagine: goolliver.com</p>
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		<title>Consumi di energia elettrica in Italia: +4,5% ad agosto</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 19:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumi energetici]]></category>
		<category><![CDATA[Energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[agosto]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tratta del valore di crescita più alto da inizio anno, +1,1% la domanda di elettricità nei primi 8 mesi del 2011 Nel mese di agosto 2011 l’energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26 miliardi di kWh, ha fatto registrare una crescita del 4,5% rispetto allo stesso mese del 2010, rappresentando l’incremento più alto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1104" src="http://beenergia.it/files/2011/09/energiael.jpg" alt="Consumi di energia elettrica in Italia: +4,5% ad agosto" width="510" height="381" /></p>
<p><em><strong>Si tratta del valore di crescita più alto da inizio anno, +1,1% la domanda di elettricità nei primi 8 mesi del 2011</strong></em></p>
<p>Nel mese di agosto 2011 l’<strong>energia elettrica richiesta in Italia</strong>, pari a <strong>26 miliardi di kWh</strong>, ha fatto registrare una <strong>crescita del 4,5%</strong> rispetto allo stesso mese del 2010, rappresentando l’incremento più alto da inizio anno. Depurata dall’effetto della temperatura &#8211; rispetto ad agosto 2010, a parità di giorni lavorativi (22), si è infatti avuta una <strong>temperatura media mensile superiore di circa un grado centigrado</strong> &#8211; la variazione della domanda di agosto 2011 diventa +3,6%.</p>
<p><span id="more-1103"></span>Nel mese di agosto 2011 la<strong> domanda di energia elettrica</strong> è stata soddisfatta per il <strong>90% con produzione nazionale</strong> e per la quota restante (10%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,5 miliardi di kWh) si è incrementata del 5,6% rispetto ad agosto 2010. Sono in crescita le fonti di produzione termica (+1%), geotermica (+10,5%) e fotovoltaica (+455,3%). In flessione la fonte idroelettrica (-1,5%) ed eolica (-1,6%).</p>
<p>A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera particolarmente differenziata sul territorio nazionale: <strong>+7,9% al Nord, +2,9% al Centro e -0,1% al Sud</strong>. I 26 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2011 sono distribuiti per il 41,6% al Nord, per il 30,3% al Centro e per il 28,1% al Sud. Nei primi otto mesi del 2011 la domanda di energia elettrica ha avuto un incremento del +1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2010; a parità di calendario la variazione risulta pari a +1,2%.</p>
<p>In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2011 rispetto al mese precedente è risultata pari a <strong>+3,6%. Il profilo del trend appare in fase di graduale recupero</strong>.</p>
<p>Fonte immagine: Energia.supermoney.eu</p>
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		<title>Missione a Tripoli dell&#8217;AD di Eni</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 18:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accordi]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Scaroni]]></category>
		<category><![CDATA[Tripoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuto oggi l&#8217;incontro tra Paolo Scaroni e il CNT libico a Tripoli. Nel corso della missione, la delegazione Eni ha incontrato massimi rappresentanti del CNT libico e della National Oil Company e si è recata negli uffici Eni di Tripoli per incontrare il personale locale e fare il punto su tempi e modalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1100" src="http://beenergia.it/files/2011/09/Paolo-Scaroni.jpg" alt="Missione a Tripoli dell'AD di Eni" width="485" height="363" /></p>
<p><em><strong>Si è tenuto oggi l&#8217;incontro tra Paolo Scaroni e il CNT libico a Tripoli. Nel corso della missione, la delegazione Eni ha incontrato massimi rappresentanti del CNT libico e della National Oil Company e si è recata negli uffici Eni di Tripoli per incontrare il personale locale e fare il punto su tempi e modalità di riavvio della produzione di petrolio e gas.</strong></em></p>
<p>L&#8217;obiettivo principale della missione è stato la messa a punto delle azioni necessarie per la <strong>ripresa delle esportazioni attraverso il Greenstream</strong>, il gasdotto che dalle <strong>coste libiche</strong> è in grado di portare in Italia 10miliardi di metri cubi di gas all&#8217;anno.</p>
<p><span id="more-1099"></span>L&#8217;operazione è stata dichiarata di<strong> interesse nazionale</strong> dal governo italiano perché strumentale alla<strong> sicurezza degli approvvigionamenti energetici nazionali</strong>. A sua volta il CNT ne ha sottolineato l&#8217;importanza strategica per il nuovo governo e il popolo libico in quanto importante testimonianza del graduale ritorno alla normalità.</p>
<p>Nell’ambito della missione, l’<strong>Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni</strong>, ha dichiarato: “<em>La nostra priorità è il rapido riavvio delle attività di esportazione del gas libico verso l’Italia, con l’obiettivo primario di garantire al nostro Paese la sicurezza degli approvvigionamenti</em>”. Paolo Scaroni ha anche espresso i propri ringraziamenti alle “<em>Istituzioni italiane che hanno consentito l&#8217;organizzazione della delicata missione nella capitale libica, la prima di una società occidentale dall&#8217;inizio dell&#8217;insurrezione libica</em>”.</p>
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		<title>Confindustria: a Milano appuntamento sull&#8217;efficienza energetica</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 18:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni energia]]></category>
		<category><![CDATA[Efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seminario]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà a Milano, martedì 13 settembre alle ore 10.00 presso l&#8217;Auditorium Assolombarda, il seminario &#8220;Efficienza energetica: tutela dell&#8217;ambiente, opportunità di crescita&#8221;, organizzato da Confindustria in collaborazione con Assolombarda. L&#8217;incontro di Milano è il sesto appuntamento del Road Show che Confindustria, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell&#8217;Ambiente e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1094" src="http://beenergia.it/files/2011/09/Efficienza-energetica.jpg" alt=" Confindustria: a Milano appuntamento sull'efficienza energetica" width="548" height="334" /></p>
<p><em><strong>Si terrà a Milano, martedì 13 settembre alle ore 10.00 presso l&#8217;Auditorium Assolombarda, il seminario &#8220;Efficienza energetica: tutela dell&#8217;ambiente, opportunità di crescita&#8221;, organizzato da Confindustria in collaborazione con Assolombarda.</strong></em></p>
<p>L&#8217;incontro di Milano è il sesto appuntamento del<strong> Road Show</strong> che Confindustria, con il patrocinio del <strong>Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare</strong>, promuove su tutto il territorio nazionale per presentare<strong> le proposte di Confindustria per l&#8217;efficienza energetica</strong>.</p>
<p><span id="more-1093"></span></p>
<p>La prima parte del seminario è volta alla discussione generale, in riferimento allo studio condotto da Confindustria e al <strong>Piano traordinario sull&#8217;efficienza energetica</strong>.  Interverranno Alberto Meomartini, Presidente Assolombarda, Marcello Raimondi Assessore all&#8217;Ambiente, Energia e Reti Regione Lombardia, Massimo Beccarello, Vicedirettore Politiche per lo Sviluppo, Energia e Ambiente Confindustria, Alessandro Clerici, Coordinatore Task Force Efficienza Energetica Confindustria, Massimo Gallanti, Direttore Dipartimento Sviluppo Sistema Elettrico RSE, Vincenzo Albonico, Presidente Agesi, Stefano Melazzini, Responsabile Settori Specialistici Mediocredito Italiano. Concluderà i lavori Antonio Colombo, Direttore Generale Assolombarda.</p>
<p>Seguiranno nel pomeriggio tre <strong>workshop di approfondimento tecnico</strong>, dedicati agli interventi di miglioramento dell&#8217;<strong>efficienza energetica nell&#8217;industria</strong>, all&#8217;ottimizzazione degli usi energetici negli edifici pubblici, commerciali e residenziali ed alle possibili azioni di efficientamento nel settore dei trasporti e nelle infrastrutture.<br />
L&#8217;analisi delle<strong> best practice</strong> sarà affiancata dall&#8217;illustrazione di casi concreti, in una logica costi-benefici, con particolare evidenza dei risparmi ottenuti dal punto di vista energetico ed economico.</p>
<p>I seminari del <strong>Road Show Efficienza Energetica</strong>, partiti a novembre 2010, dopo la tappa in Lombardia e quelle già realizzate nelle regioni Sicilia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Basilicata, continueranno in Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Abruzzo.</p>
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